"Voglio vedere Dio in faccia" di Gianni De Martino

15.00
"Voglio vedere Dio in faccia" di Gianni De Martino

FramMenti della prima controcultura.

Di questo moto psichedelico planetario non abbiamo altro ricordo che quello dei fiori, di qualche grido d’amore universale e un ritornello dei Beatles. Abbiamo dimenticato che si trattava di uno sconvolgente movimento mistico dove, nel tentativo di spalancare le porte della percezione, si alleavano gli psichedelici, una gioia eccessiva e il nome di Dio.

Una profonda immersione nella spiritualità della prima controcultura beat/hippie mette in luce la sua influenza sul presente. Un cut-up di scritti di Gianni De Martino dagli anni sessanta a oggi svela uno stato d’animo simile a una febbre i cui i germi provengono da lontano: dal Dioniso di Nietzsche che prometteva di trasformare la vita in un’ebbra vacanza, da Rimbaud che sognava il Natale sulla terra, forse dal giovane Siddharta o da chissà quale altro demone di passaggio. Lo sguardo acuto, poetico e implacabile dell’autore ci accompagna in una narrazione senza tempo tra una serie di problematiche sociali, antropologiche e politiche, ancora “non riconciliate”, lasciando emergere un’originale chiave di lettura del contemporaneo e una visione estatica del mondo simile a quella dei “nuovi dionisiaci” delle culture giovanili attuali.
Con interviste a Michael Crichton, Dalai Lama, William Gibson, Albert Hofmann, Georges Lapassade, Michel Maffesoli, Fernanda Pivano.

A cura di Tobia D’Onofrio