"Con il sangue agli occhi" di George L. Jackson

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"Con il sangue agli occhi" di George L. Jackson

Potere al popolo. Potere al nostro fratello caduto. George Jackson era una figura leggendaria e anche un eroe. George Jackson era il mio eroe. Egli dimostrò l’amore, la forza, l’entusiasmo rivoluzionario che sono le caratteristiche di ogni soldato del popolo.
Huey P. Newton – ministro della Difesa del Black Panther Party

Con il sangue agli occhi raccoglie le lettere e i saggi di teoria politica che l’autore scrisse dopo la morte del giovanissimo fratello Jonathan, ucciso mentre tentava di liberare tre detenuti neri. George L. Jackson fece uscire clandestinamente dal penitenziario di San Quentin questo manoscritto pochi giorni prima di essere assassinato dai secondini, il 21 agosto 1971.
Sepolto vivo nell’isolamento del carcere, Jackson compose un testo audace, disperato, espressione di gelido e sprezzante odio contro l’impero statunitense, un fondamentale contributo alla lotta di liberazione della Colonia nera che in quegli anni infuriava dentro e fuori le prigioni.
Una colonia “interna” costretta in condizioni di ordinaria schiavitù, simili a quelle che molti migranti vivono oggi nelle metropoli del capitalismo globalizzato: Con il sangue agli occhi offre anche spunti per decifrare la complessa grammatica del conflitto contemporaneo.

Prefazione Emilio Quadrelli
Biografia illustrata da Paper Resistance